martedì 12 agosto 2014

Countdown...

Oggi è il 12 agosto, segno di come ormai “l’ultimatum” (dato dalla FIM a Bimota ) dei 4 mesi entro i quali dimostrare la costruzione di 125 moto, stia per scadere.
Quando venne ufficializzato l’accordo tra Bimota ed Alstare fui felice di apprendere una così importante notizia, ma poi a bocce ferme ragionai su cosa avrebbe implicato per Bimota rispettare il regolamento che dettava dei numeri precisi per accettare l’omologazione di una nuova moto (CLICK) alla mia personale opinione del febbraio scorso).
Tale regolamento è stato poi rivisto, proprio nei numeri ad inizio di quest’anno, con quella che da molti è stata soprannominata “una manovra salva-Bimota”. La revisione al regolamento consiste in:
-          125 il numero minimo di moto per iniziare le procedure di omologazione
-          Al termine del primo anno di partecipazione, il produttore deve aver prodotto 250 unità
-          Al termine del secondo anno di partecipazione, il produttore deve aver prodotto 1000 unità
Sappiamo poi che Bimota ha ricevuto una speciale deroga per quattro mesi a partecipare al campionato mondiale delle derivate di serie con la discriminante di venire estromessa dalla classifica finale di gara. Tale deroga stà per scadere e prima del prossimo round di Jerez il 7 settembre Bimota dovrà dimostrare di avere prodotto le 125 moto richieste (bastano anche le fatture che comprovino l’acquisto dei pezzi per costruire le moto).
Da notizie interne e da fotografie pubblicate sui social network le moto sono in produzione con le più disparate destinazioni, per cui forse tale omologazione verrà raggiunta, verrà però solamente rimandato il problema delle ulteriori 125 moto entro la fine dell’anno e le 750 dell’anno prossimo (cifra quest’ultima veramente proibitiva).
Come avrete letto nelle nuove norme si parla anche di un probabile tetto al prezzo delle moto al fine di evitare la commercializzazione di piccole serie speciali, il target price è stato deciso in 40.000€ e Bimota si è già premunita in tal senso visto che, perlomeno in Italia, il prezzo di vendita al pubblico per la BB3 è proprio di 40.000€ iva inclusa.
Nel caso peggiore che Bimota non passi l’ispezione che la FIM eseguirà in questi giorni si aprono scenari “apocalittici”, la sanzione che la FIM commisurerà al team Bimota Alstare è l’esclusione dal mondiale, questo comporterà la probabile rescissione del contratto tra Bimota ed Alstare con il team belga che potrebbe essere chiamato ad occuparsi di altre case. Il destino di Ayrton e Christian non è conosciuto ma essendo sotto contratto con Alstare seguiranno il destino del team di Francois Batta.




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